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Prof. DUCCIO CAVALIERI

Università degli Studi di Firenze. 
MICROBIOMI ANTICHI PER EMERGENZE MODERNE.

Negli ultimi 12000 anni il nostro genoma è rimasto praticamente identico a quello dei cacciatori raccoglitori di 20.000 anni prima, mentre la nostra dieta è cambiata radicalmente. Durante la rivoluzione del Neolitico e gli anni ad essa successivi i microorganismi degli alimenti fermentati ci hanno aiutato a rendere commestibili i nuovi cibi, quindi non i nostri geni, ma i geni dei batteri attorno e dentro di noi, ci hanno consentito di divenire quello che siamo. Si è quindi instaurato un commensalismo, una coevoluzione, fra evoluzione della nutrizione umana e evoluzione del microbioma umano. Questo equilibrio durato millenni è stato improvvisamente alterato negli ultimi 100 anni, con l'avvento di moderne tecniche di inscatolamento e conservazione, ma è stato irrimediabilmente stravolto negli ultimi 50 anni, quando l'era dei cibi conservati e ultra processati e la globalizzazione hanno cambiato radicalmente le nostre diete e i nostri microbiomi, mettendo a rischio la presenza dei nostri vecchi amici nei nostri intestini, e mettendo le basi per la crescita esponenziale di malattie quali IBD, IBS, colite ulcerosa e malattie autoimmuni. Per capire e rimediare a questo da vent'anni siamo andati in cerca dei nostri microbiomi ancestrali in Africa e nell'est europa, qui a Cibari vi racconteremo la storia di questa avventura.

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