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Prof.ssa MARIA DAGLIA
Università degli studi Federico II, Napoli
GLI INTEGRATORI ALIMENTARI UTILI NEI DISMETABOLISMI: QUANDO, COME E PERCHÉ?
La crescente disponibilità di integratori destinati al trattamento dei dismetabolismi riflette la diffusione di tali condizioni nella popolazione generale. Gli integratori alimentari, definiti come prodotti volti a integrare la dieta con nutrienti o sostanze a effetto fisiologico, non hanno finalità terapeutiche ma devono rispettare rigorosi standard di sicurezza e composizione. I claim riportati sulle confezioni sono regolamentati dal Regolamento (CE) n. 1924/2006 e possono essere utilizzati solo se supportati da evidenze scientifiche riconosciute dall’EFSA.
La sicurezza di questi prodotti non è sempre garantita, specialmente nel caso di acquisti online, dove mancano controlli su qualità, autenticità e conservazione. Gli integratori per il controllo del colesterolo rappresentano un esempio significativo: secondi per volumi di vendita sul web e quinti in farmacia, ma spesso privi di verifiche di efficacia clinica.
L’efficacia e la tollerabilità di un integratore dovrebbero essere dimostrate tramite studi clinici controllati e riproducibili, in un’ottica di approccio evidence-based. La qualità di un prodotto può essere valutata verificando la notifica al Ministero della Salute, la standardizzazione dei principi attivi, la presenza di dati scientifici pubblicati e l’assenza di claim non autorizzati.
In questo contesto, il farmacista assume un ruolo fondamentale nell’orientare il paziente verso un uso consapevole e sicuro degli integratori, contribuendo alla corretta informazione, alla prevenzione di interazioni indesiderate e alla tutela della salute pubblica.
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